Krisma Music Home Page



Maurizio dei New Dada (Raro!, June 2003)

L’uscita del film di debutto come regista di Franco Battiato, PERDUToAMOR, ha riportato alla luce uno dei brani di maggior successo dell’estate ‘68, Cinque minuti e poi... cantato da Maurizio...

All’epoca, il biondo solista si era appena staccato dal suo gruppo, i New Dada, una delle formazioni beat più seguite ed amate dal pubblico giovane. Quella canzone indirizzò Maurizio Arcieri verso una carriera solista proseguita fino alla metà degli anni settanta (...). In seguito Arcieri si spinse verso strade musicali differenti e più vicine all’avanguardia.

Dei New Dada è l’immagine, l’indiscusso leader, l’idolo delle ragazzine di allora.
Dopo lo scioglimento del gruppo a causa di dissidi artistici interni, la Bluebell punta così su Maurizio come cantante solista, anche se per l’etichetta di Antonio Casetta vengono pubblicati due soli 45 giri.
Il primo comprende Ballerina, cover di Pretty Ballerina dei Left Maurizio in the SeventiesBanke tradotta da Mogol e Non c’è bisogno di camminare, che Maurizio aveva “provinato” ma poi incisa da Carmen Villani, artista della sua stessa etichetta; l’altro comprende la già nota Lady Jane, edita precedentemente come New Dada, accoppiata a T’amo da morire, la Gimme Some Lovin’ di Spencer Davis Group.

In seguito, Maurizio Arcieri preferisce lasciare la casa discografica che aveva lanciato il suo gruppo per approdare alla Saar di Walter Gutler. Il 28 agosto del ‘67, registra Il comizio (di Maurizio), musica di Vittorio Buffoli e testo di Vito Pallavicini, che ottiene un buon successo.

Otto mesi dopo arriva il successo vero: Cinque minuti e poi... che, inserito all’interno della gara radio Un Disco per l’Estate, pur se escluso dalla rosa delle ventiquattro canzoni finaliste ottiene ugualmente uno straordinario successo discografico che contrassegnerà, insieme a La bambola di Patty Pravo, Azzurro di Celentano, Il volto della vita di Caterina Caselli e Angeli negri di Fausto Leali, la colonna sonora dell’estate ‘68.
Il brano è scritto da Pino Presti e Lamorgese su testo di Herbert Pagani, del quale Maurizio riprende anche Je t’appelle encore, posta nel lato B dello stesso disco, divenuta Un’ora basterà.

Con Cinque minuti e poi... il cantante milanese staziona per quattro mesi ai primi posti della Hit Parade. Anche il successivo Era solo ieri, che musicalmente si basa sulla presenza dell’organo e di cui si occupa ancora Pagani, viene ben accolto dal pubblico, anche se non riesce a raggiungere gli stessi riscontri commerciali del precedente. Nel retro del 45 giri una cover: Natural Born Loser dei Geordie tradotta da Alberto Testa in Ricomincio da zero.

L’anno dopo, la Saar gioca nuovamente la carta Un Disco per l’Estate, iscrivendo il vincitore morale dell’edizione precedente con Elizabeth, un brano composto da Vito Pallavicini per il testo e da un ancora poco conosciuto Paolo Conte per la musica.
Un altro compositore alle prime armi, Franco Battiato, si occupa invece di Sirena (testo ancora di Pagani), il brano inserito nel retro dello stesso disco, anche se il nome del musicista siciliano non figura nei crediti. All’interno della manifestazione di Saint Vincent, Elizabeth si qualifica per le semifinali anche se non riesce a disputare la finale del sabato sera.
Per il disco successivo Maurizio si affida invece a due cover... o meglio a tre, dal momento che L’amore è blu.., ma ci sei tu! è l’unione di due hit: L’amour est blu, conosciuta soprattutto per la versione strumentale di Paul Mauriat, e I Can Sing A Rainbow dei Dells. E schiaffeggiarti, il lato B, è invece la versione italiana di Take Me For A Little While dei Vanilla Fudge, tradotta dal solito Pallavicini.

Visto il buon responso commerciale, altre cover vengono scelte per il 45 giri successivo che Maurizio registra alla vigilia del Natale ‘69: 24 ore spese bene con amore ripresa dal repertorio dei Blood, Sweet & Tears con il titolo Spinning Wheel (il testo della versione italiana è di Mogol) e una dolcissima triste ballata di Antoine, Cade qualche fiocco di neve (Juste quelques flocons qui tombent), il cui testo è ancora una volta dovuto alla penna di Herbert Pagani.
E' questo comunque l’ultimo disco inciso da Maurizio per la Saar. L’estate successiva il cantate è sul mercato con Prima estate, composta dal duo Pallavicini Paolo Conte, disco edito dalla Playtime (produzione dello stesso gruppo Saar) con distribuzione RCA.

Qualche mese dopo arriva nei negozi il nuovo disco prodotto questa volta da una major, la PhonoGram, la quale stampa su etichetta Polydor Guardami, aiutami, toccami, guariscimi, versione italiana di See Me, Feel Me di Pete Townshend, il cui testo nella nostra lingua è tradotto da Vito Pallavicini; una versione diversa, comunque, da quella che andrà poi sull’lp-raccolta del ‘75.
Nell’altra facciata del disco viene ripresa la precedente Prima estate. Sulla copertina di questo 45 giri appare la scritta “Da Woodstock”, chiaro riferimento alla partecipazione degli Who, di cui Townshend faceva parte, nel mitico raduno rock americano.

L'anno dopo, nel ‘71, Maurizio torna al genere più strettamente pop con Rose blu, scritta dal noto trio di autori Pace-Panzeri-Pilat, presentata a Un Disco per l’Estate. Un bel pezzo è L’uomo e matita, composta da Umberto Balsamo e Cristiamo Minellono, che il cantante incide alla fine di ottobre dello stesso anno. Malgrado ciò, il disco non decolla come meriterebbe. Un buon anno, in termini artistici, è il 1972. In primavera viene lanciato Deserto, scelto per partecipare ancora una volta a Un Disco per l’Estate (evidentemente, Cinque minuti e poi... aveva lasciato il segno), poi l’interessante incisione della hit del momento, I’d Love You To Want Me, che diventa I giochi del cuore (testo di Paolo Limiti), anche se verrà preferita, per quel che riguarda le vendite, la versione di Lobo, il suo autore.

In seguito a ciò, Maurizio si impone un breve periodo di riflessione trascorrendo periodi di ricerca fuori dall’Italia, tra cui Londra, dedicandosi tra le altre cose alla preparazione del suo primo album ufficiale che vede la luce alla fine del 1974. Si intitola Trasparenze e viene attribuito a Maurizio Arcieri.
Il disco mostra aperture musicali per certi versi distanti dalla sua consueta produzione con accenni evidenti anche al progressivo. Dall’album viene estratto il singolo Il grigio nella mente / Un dolce scandalo, così come il successivo Stagioni fuori tempo, che non è altro Le moribond di Jacques Brel, anche se sulla copertina dello stesso il pezzo viene indicato con il titolo della versione inglese, Season In The Sun.

L’ultima partecipazione di Maurizio al Disco per l’Estate è del ‘75, con Scusa, scritta da Sandro Giacobbe e Avogadro. Il disco viene stampato con due copertine differenti per volere dello stesso Arcieri. Nel maggio 1975, l’ultima emissione da solista dell’ex New Dada. E’ un 45 giri che racchiude due valide proposte con sonorità anni sessanta: 1° agosto e Juke box (in quest’ultima, accenni a Cadillac dei Renades, a Lady lane dei Rolling Stones ed altre hit d’epoca); due brani che lo stesso Maurizio aveva composto insieme a Raggi.

Pur restando all’interno della PhonoGram, il cantante decide di dare una svolta alla sua carriera abbandonando definitivamente la carriera solista per formare i Chrisma, un duo che lo vede proporsi insieme alla sua compagna di vita di sempre, Christina Moser (è la fusione dei due nomi abbreviati, Christina e Maurizio). Il nuovo corso porta il duo a proporsi dapprima come gruppo sexy-disco music (Amore), poi nel punk new wave (Chinese restaurant), infine nell’elettronica, trasformando il nome in Krisma.

Per tutti, Maurizio resta però il biondo leader dei New Dada, il cantore disperato di Cinque minuti e poi... che vede partire l’aereo della sua amata dopo aver vissuto una struggente storia d’amore.

Fernando Fratarcangeli © Raro!





 

News - Biography - Discography - Records - MP3 - T-Shirts - Press - Video - Photo - Podcast - Maurizio - I New Dada -
Contacts - Live - Sitemap

© Mind Lounge

Designed by MarXel