Dieci Stratagemmi 2004 Press Cuts
Along with philosopher Manlio Sgalambro Krisma were the main
contributors in Franco Battiato's 2004 CD "Dieci Stratagemmi",
having co-written 3 tracks - Here are
some of the reviews of the time
From Dagospia, 20 Agosto 2004
Il mejo concerto dell’estate? i Krisma, dal vivo sulle dune di Sabaudia – il
grande ritorno di Maurizio Arcieri e Kristina Moser, geni non riconosciuti del
pop d’Italia, star nel nuovo disco di Franco Battiato…
DIECI
STRATAGEMMI


"Dieci Stratagemmi" (Ten Stratagems) is an album by Franco Battiato. It was released in the autumn of 2004 by Sony Music, and features, among others, Krisma and Lacuna Coil`s singer Cristina Scabbia.
Battiato conceived this album after reading the book "ThirtySix Stratagems", which is a collection of 36 Chinese proverbs used to illustrate military strategy and tactics.
10 Stratagemmi pdf Press Release
For more info on "ThirtySix Stratagems" go to the specific
Wikipedia page.
Si sa quali irreversibili guasti provochi la musica giovane italiana:
balbuzie, crisi di crescenza, torpore sanremino, ottundimento, vizio solitario,
vampirismo, visioni di karaoke, abbassamento ormonale, insana
fame di Nutella;
davanti all'ugola a bagnomaria dei Masini e delle Pausini i compact si
sfasciano, i sederi si ingrossano, l'orecchio si paralizza. Droga nefasta, con
tutti i suoi Festivalbar, insegna a indossare abiti fuori moda, a innamorarsi di
cantanti gelatinosi, a umiliare i genitori per mezzo di strilli più forti di un
rutto d'elefante.
Anche sulla sponda opposta, popolata da un manipolo di maniaci chitarrosi
alla ricerca di una via italiana al rock, la situazione è disperata, ma non
seria: tolto quel diavolo timorato di Vasco Rossi, ecco un bel pollaio
addormentato dagli infrasuoni, capace solo di scimmiottare le smorfie e le
chiome dei divi anglo-americani. Nel guado, nobile e immobile, si trova a
galleggiare la canzone d'autore; una zattera che si è rovinosamente alterata e
trasformata e svuotata nel corso di un paio di decenni alla stregua di un
qualsiasi altro prodotto di consumo superfluo.
Quindi la piccola comunità di Sabaudia ha accolto in ginocchio due geni
malriconosciuti dellla musica italica: Maurizio Arcieri e
Kristina Moser, in
arte Krisma, reduci da una nottata sbomballante al Cocoricò di Riccione e
soggiornanti da Paolo Giaccio, responsabile di Rai Sat Cinema. Del glorioso
passato e dell’impetuoso ritorno dei Krisma, in duplex con Franco Battiato,
scrive Dario Salvatori nel pezzo che segue. Da parte nostra abbiamo messo a
disposizione i nostri piccoli amplificatori, una pedana e prese 220 w per
assistere a una perfomance straordinaria di Maurizio e Kristina.
Rock the beach! Avrebbe detto qualche fuori di testa nel vedere Maurizio alle
prese con il suo Apple trasparente sparare suoni techno-jungle, frequenze di una
sega a motore e ritmi di un cater-pillar dagli ingranaggi non oliati. In
scaletta, di tutto un pop: dal techno al beat degli anni Sessanta, “Cinque
minuti e poi” e “Besame Mucho”, “Lady Jane” e “Many Kisses”, fino a un provino
inedito eseguito con Battiato.
Ecco, per mettere in parole ciò che massimamente è asemantico, come la
musica, occorre rivolgersi alla metafora. La musica dei Krisma è come riuscire a
mangiare popcorn anche bevendo Coca, su un otto volante da giro della morte.

La platea era piccola ma adorante, formata da Pierino Chiambretti con la
fiancée Ingrid, Irene Ghergo e il baldo
Nunzio, Pietro Valsecchi e Camilla
Nesbitt, Clementone Mimun, Paolo e Paula Giaccio,
D’Agostino family al completo.
Come dicono i pischelli? Krisma, grazie di esistere….
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Torna Battiato con tutti i crismi (e i Krisma)- Dario Salvatori per Il Tempo
Il nuovo album di Franco Battiato uscirà ad ottobre, ma è possibile fin da
ora individuare qualche curiosità nel lavoro del compositore e interprete
siciliano. «Dieci stratagemmi», questo il titolo del disco, presenta infatti ben
tre brani di Maurizio Arcieri e Christina Moser, ovvero quello che rimane dei
Krisma, gruppo italiano proto-punk attivo fin dalla seconda metà degli anni
Settanta.
59 anni, oberato di incarichi e direzioni artistiche, Battiato non appare
demotivato, anche se i successi di «Patriots» (1980) e «La voce del padrone»
(1981), sembrano ormai un ricordo. Ma non è detto che ciò sia un limite.
Colpisce la collaborazione con Arcieri, un altro artista che in fatto di
camaleontismo non scherza.
Dopo aver avuto l’opportunità di soggiornare in Inghilterra all’inizio degli
anni Sessanta e di vedere da vicino tutte le grandi novità vocali e strumentali
dell’epoca, tornato a Milano, Arcieri diventa il leader dei New Dada, forse la
formazione più snob del cosiddetto beat italiano.
Dopo qualche buon successo fra il 1965 e il 1967, Arcieri abbandona il gruppo
e tenta la carriera solista, che lo premia come interprete pop molto vicino al
gusto adolescenziale.
Un momento in cui le carriere dei due cantanti si incrociano: Battiato è
sensibile interprete di «L’amore», brano cantautorale devastato dalla
malinconia, Maurizio (la seconda parte della sua carriera lo vede protagonista
con il solo nome di battesimo) esegue «Cinque minuti e poi», brano altrettanto
struggente, languido, in grado di metter in risalto non tanto le sue doti vocali
quanto la sua prestanza fisica. Ma le comunanze non finiscono qui: entrambi,
anche se in epoche diverse, hanno inciso «Lady Jane», il classico dei Rolling
Stones.
Negli anni Settanta la svolta: per Franco Battiato elettropop con commistioni
colte, contaminazioni, provocazioni; per Arcieri, che ormai ha formato i Krisma,
insieme a sua moglie Christina Moser, punk tosto, anglo-tedesco, di grande
impatto live. Nei tre brani che gli ex Krisma hanno scritto per Battiato
prevarrà l’uso del tedesco (lingua madre della Moser) ma non mancheranno le
sorprese strumentali.
Anche stavolta Battiato non ha rinunciato alla collaborazione con il poeta e
filosofo siciliano Manlio Sgalambro («Asino d’oro» il brano di punta), che al
contrario non ha più manifestato segni di impazienza per l’attività solistica.
In attesa dell’uscita autunnale, «Dieci stratagemmi» è per ora «anticipato» dal
brano «Ermeneutica», già presente nella programmazione di alcune emittenti.
Tutto il disco sembra comunque caratterizzato da una scrittura complessa e
raffinata e da un arrangiamento altrettanto particolare ed elaborato, con testi
che non mancheranno di far discutere, visti i numerosi riferimenti alla
situazione politica mondiale dei nostri giorni. Probabilmente l’intenzione di
Battiato è quella di tornare a far emergere il ricercatore ostinato che è in
lui, senza per questo smorzare quelle inclinazioni mistiche, esoteriche e
religiose, alla base del suo seguito.
Repubblica
"... Nel disco Battiato libera la sua musica più creativa,
giocando con
l´orchestra sinfonica e i computer, usando scatenati ritmi rock e
più dolci
approdi sonori. In tre brani ha liberamente rielaborato le sequenze
elettroniche di Maurizio Arcieri dei KRISMA, che firma la musica con
lui."
TGcom
"... Anticipato dal singolo "Tra sesso e castità", già
programmato in radio, esce
il primo ottobre il nuovo lavoro di Franco Battiato "Dieci
stratagemmi".
Concepito - come sempre - con la preziosa collaborazione di Manlio
Sgalambro, l'album contiene anche tre brani, scritti con Maurizio
Arcieri
(KRISMA). Battiato torna con un lavoro straordinario, sospeso tra
poesia
ed ironia, che ricorda in alcuni momenti la grandezza de "La voce
del
padrone".
Rockol
"... Al disco partecipano Maurizio Arcieri e Christina Moser, i
KRISMA, già
"recuperati" da Battiato nel suo film "Perduto amor". "Ci siamo
semplicemente ritrovati, come conseguenza di una simpatia reciproca
lampante. La nostra collaborazione è stata divertimento puro, clima
che si
ritrova anche nelle sonorità delle canzoni scritte assieme. Loro mi
hanno
portato dei contributi elettronici, che io ho importato sul mio
computer e
poi ho lavorato a Catania, durante la preproduzione del disco; e
"Odore di
polvere da sparo" rispecchia alla perfezione l"intesa del trio
KRISMA-Battiato-Sgalambro, testimoniata anche da altri due pezzi del
disco:
"23 Coppie di Cromosomi" e "Apparenza e realtà".
Kataweb Musica
"... Colpisce la presenza di Maurizio Arcieri (agitatore
culturale e
musicale storico, assieme alla compagna Christina Moser nei mitici
KRISMA,
ndi), dopo la collaborazione per il suo primo film, 'Perduto
amor'...
Ci siamo ritrovati, come due vecchi amici. Quando lui e Christina
sono
venuti da me per farmi sentire il materiale io me lo sono portato a
casa e
ci ho lavorato sopra, con grande soddisfazione."
Brescia Oggi
"... e sullo sfondo emerge il
pantano irakeno, cornice sottintesa ma sempre presente di una
collezione di
canzoni che recupera le sonorità decadenti e mitteleuropee che
Battiato fece
proprie nei primi anni '80, e che qui appaiono rinforzate anche da
una
collaborazione inattesa (in tre pezzi) con i KRISMA (alias Cristina
Moser e
Maurizio Arcieri), icone del techno-pop italiano di fine anni '70.
"Difficile non provare disappunto ed amarezza per ciò che vediamo
ogni
sera in tv, e per ciò che l'umanità vedrà nei prossimi anni - ha
detto ieri
Battiato presentando a Milano il suo disco, accompagnato sia da
Sgalambro
che dai KRISMA -. Viviamo davvero tempi che difficilmente lasciano
spazio
all'allegria, anche se io personalmente sto benissimo."
La Sicilia
"... Registrato tra Catania e Milano "Dieci stratagemmi", vede la
presenza di
Sgalambro ne "La porta dello spavento supremo" e dei KRISMA in
"Apparenza
e realtà". Ma con Maurizio Arcieri l'uomo di "Bandiera bianca" firma
ben
tre brani, "Odore e polvere da sparo", "23 Coppie di cromosomi" e la
stessa "Apparenza e realtà". Battiato, perché questo titolo? "Il
riferimento evidente è ai 36 stratagemmi cinesi divenuti un classico
della
strategia militare."
Il Mattino
"... Nell'album, insieme con il fido Sgalambro, spuntano
nuovi
collaboratori come
Maurizio Arcieri.
"Con lui ci eravamo già ritrovati in occasione del mio film,
"Perduto amor",
ed era scattata una molla di simpatia reciproca. Poi è venuto a
farmi visita
con sua moglie Cristina in studio, mi ha fatto ascoltare quello che
stavano
facendo come KRISMA e mi è sembrato interessante: tre pezzi,
rielaborati,
sono finiti nel disco."
Avvenire
"... Non sono musulmano o induista / Né cristiano né buddista /
Non sono per il
martello né per la falce / Né tanto meno per la fiamma tricolore /
Perché
sono un musicista". Sembra un inno al qualunquismo l'ultimo
manifesto
cantato di Franco Battiato, la sua nuova Bandiera bianca issata sul
pennone
del terzo millennio, che ne sintetizza il ritorno al pop a tre anni
e mezzo
dall'ultimo cd d'inediti (Ferro battuto). Ed è la pietra miliare dei
suoi
Dieci stratagemmi, come s'intitola il nuovo album in uscita il 1°
ottobre.
Testi scritti in coppia con l'immancabile filosofo Manlio Sgalambro
e
parziale collaborazione musicale con il redivivo Maurizio Arcieri
(leader
dei KRISMA)."
Gazzetta di Parma
"... dopo l'ardita sperimentazione di "23 Coppie di Cromosomi",
Battiato si sente
estraneo al mondo in Apparenza e realtà, salmodiando in tedesco
sulle
sequenze dance preparategli dai KRISMA di Maurizio Arcieri, e si
lascia
abbracciare dalla serenità mistico-filosofica de "La porta dello
spavento
supremo", con la calda voce di Sgalambro che traccia la morale sul
puntuale
pianoforte di Carlo Guaitoli: "Tutto si dissolverà"..."
La Provincia di Sondrio
"Probabilmente queste le canzoni a cui Battiato
ha riservato la maggior parte del tempo in sala di registrazione.
In
tre
brani successivi appare la firma di Maurizio Arcieri con Sgalambro
cofirmatore di tutti i testi. «Ci siamo ritrovati durante la
lavorazione del
film Perduto amor e quando mi ha fatto ascoltare alcune sequenze
elettroniche le ho riportate al mio computer in Sicilia e le ho
inserite in
tre canzoni".
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