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"Maurizio e Cristina? Un rasoio e la spilla da balia" - (Ciao 2001 - Marzo 1978)

L'ex bello dei New Dada, Maurizio Arcieri, torna (dopo un intermezzo dedicato alla disco-music con sottofondo sexy) nel mondo musicale brutto e punk. Poi si taglia un dito e piange (e sviene)

L'arrivo della new wave rock ha prodotto in Italia degli effetti senza dubbio positivi. Ha ridato, ad esempio, la voglia di suonare a molti ragazzi che da tempo avevano abbandonato la loro vecchia chitarra elettrica, ha ravvivato poi l'intero ambiente musicale, ha determinato la nascita di nuovi gruppi, ed infine ha restituito l'ispirazione a diversi artisti, che da anni si erano smarriti o parzialmente perduti.

Uno di questi è Maurizio Arcieri, ex leader dei New Dada (uno dei primi Maurizio  E Cristina? Un Rasoio E La Spilla Da Baliagruppi beat nostrani), cantante solista ("5 minuti e poi... ") ed ora protagonista insieme con sua moglie Cristina dell'avventura musicale dei Chrisma.
Questa formazione ha una età piuttosto giovane, e nella sua biografia artistica già sono da registrare alcuni mutamenti. Dopo un inizio caratterizzato da una strana miscellanea di soul kitch, sesso (qualcuno lo ha definito addirittura sexy-sound), Maurizio è approdato al punk-rock.

Dobbiamo dire che questo suo accostamento al punk-rock da molte persone è stato criticato; si è parlato di malafede, di trovate guittonesche e così via. Soprattutto molte persone hanno sottolineato il fatto della convenienza a definirsi punk in un momento in cui questo genere musicale sta faticosamente arrivando anche da noi.

Secondo noi i Chrisma sono una bella via di mezzo tra sincerità, visceralità e furbizia, artificialità, e di trovate studiate sicuramente a tavolino. Né più né meno come tanti altri prodotti discografici. Se si fa quindi un processo a Maurizio Arcieri lo si dovrebbe fare a circa il novanta per cento dell'attuale produzione discografica.

SONO PUNK

Ciao 2001: "La tua carriera musicale è segnata sempre da svolte radicali".

Maurizio: " Si è vero, ma non ne rinnego neanche una. Se ho cantato canzoni commerciali come "Cinque minuti e poi" vuol dire che in quel momento mi stava bene agire in quel modo. Il periodo più allucinante della mia vita l'ho passato dopo l'exploit di quella canzone. Non riuscivo più a comporre nulla. Tutto quel successo mi aveva pietrificato. Cosi sono passati quasi otto anni, nei quali ho smarrito quasi completamente la mia identità di musicista. "

Christina: "Dopo aver venduto tutti quei dischi con "Cinque minuti E Poi..." Maurizio non sapeva più cosa fare... ".

Ciao 2001: "E poi dopo tanto tempo sono arrivati i Chrisma...".

Maurizio: "Certamente. E dopo un inizio ancora non ben definito ci siamo avvicinati al punk-rock: cosa per me già conosciuta (ricordati i New Dada). Il punk-rock è stato un fenomeno veramente importante, è stata la reazione di tutti i giovanissimi contro gli idoli di cartapesta, contro una musica di cartapesta...Per questo ai suoi, inizi era violento, rozzo, aggressivo: ma ora se tu senti le ultime cose dei gruppi punk, ti accorgerai che ci sono notevoli passi in avanti, ad esempio gli arrangiamenti sono già più curati, più ricchi, meno sporchi".

Ciao 2001: "Il disco dei Chrisma si discosta però notevolmente dagli usuali canoni punk".

Maurizio (che nel frattempo si è infilato la famosa spilla da balia nella guancia): "Il punk non ha delle sue regole precise. Più che un tipo di musica, è un modo di sentite la musica. Nel nostro album abbiamo cercato di dar vita ad una musica elaborata, non rozza. Non sono più un ragazzino, suono da circa quindici anni, e non potevo certo tornare all'immediatezza dei miei inizi".

Ciao 2001: "C'è chi dice che ti sei accostato al punck-rock soltanto per convenienza economica".

Maurizio: "Con il sexy-sound (secondo la definizione corrente) avrei sicuramente guadagnato di più, sarebbe magari bastato scoprire leggermente di più i seni di mia moglie... Quindi nel mio accostamento al punk non riesco proprio a vedere dove è la convenienza economica. Delle volte nel nostro Paese c'è troppa malafede nelle critiche. Non sono interne e costruttive, ma esterne e negative".

Ciao 2001: "E sulle ambiguità politiche di questo genere musicale? ".

Maurizio: "Ti posso rispondere per quello che mi riguarda. lo sono un radicale e non un fascista. In Inghilterra di gruppi punk fascisti, ne ho veduti pochissimi... anzi uno soltanto. Il punk non è reazionario, è una reazione contro la reazione; la sua vera essenza è rivoluzionaria".

Ciao 2001: "Quando uscirà questa intervista, sarai già in tournée.. ".

Maurizio: "E sarà uno spettacolo provocatorio, difficile da recepire per le platee non avvezze a rock-act. Comunque la cosa non mi preoccupa molto. L'importante è iniziare...".

ULTIMISSIME!

Con una dose di coraggio e di incoscienza, ha tenuto fede alle sue "invenzioni" artistiche: al terzo concerto del suo tour italiano si è praticato il finger-job (taglio del dito con rasoio od altro oggetto tagliente). Tra l'altro il cantante milanese è andato al di là di quelle che erano le sue stesse intenzioni, mettendo nell'operazione maggiore foga di quella necessaria e prevista, con Maurizio Arcieri e Christina Moser, 1978risultati terrificanti.
Il finger-job è un lavoro piuttosto difficile da giustificare e da interpretare. I rischi sono duplici: condannandolo si rischierebbe di fare del moralismo ad un artista che tutto sommato ha la sua morale. Accettandolo si entrerebbe in un ordine di idee nichiliste, senza più limiti ideologici, umani e fisici. Ed allora la posizione più accettabile è senza dubbio più sfumata: pur affermando che il finger-job è una "cosa" pazzesca (pensiamo agli infortuni sul lavoro), non possiamo però non credere alla buona fede, alla sincerità (purtroppo deformata) di Maurizio, che in nome della comunicazione arriva a ledere il suo stesso fisico. Dopo pochi giorni lo stesso cantante si è voluto mettere in contatto con noi...

Maurizio: "Gli impresari italiani stanno boicottando in tutti i modi possibili ed immaginabili il mio spettacolo e più in generale il punk-rock. Non ne vogliono sapere, preferiscono la discoteca: è più tranquilla, non crea problemi. Inoltre il pubblico è sempre sono controllo: oltre a ballare, non ha infatti altre possibilità di espressione".

Ciao 2001: "Ti stanno boicottando adesso, dopo l'episodio del finger-job?".

Maurizio: "Anche prima. Il finger-job è stato l'alibi finale. Molti gestori di locali hanno cancellato le date ed ora mi ritrovo in riposo forzato".

Ciao 2001: "La tua versione della sera del finger-job?".

Maurizio: " Avevo, come sai, l'intenzione di fare una cosa del genere da diverso tempo. Non però nei modi di quella sera. Ho senza dubbio esagerato, mi sono lasciato prendere dal feeling della musica... ed allora ho perso forse il senso della misura. Il dito comunque è stato riattaccato, anche se ci vorrà del tempo prima che la situazione si regolarizzi definitivamente".





 

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