Maurizio e Christina: il suono creativo dei nonni elettronici
(La Repubblica, 2007)
Sessantenni, e nonostante tutto si sentono normali.
Indipendenti. Anche se sono trascorsi quarant’anni dall’esordio, da
quando una crasi dette il via a un a progetto di musica elettronica
e video: Krisma
Parliamo di Christina Moser e Maurizio Arcieri, insieme nella vita e
in scena, che debuttano a Napoli al Sudterranea.
Cosa vi unisce in questa dimensione
creativa-emotiva?
«L’amore e la complicità nella ricerca. Siamo entrambi molto
curiosi, in casa non c'è mai un attimo di relax. Difatti dormiamo
quando capita e
passiamo ore al computer e sui libri».
Che genere di performance sarà
quella di stasera?
«Faremo canzoni famose, come “Lola", “Many Kisses" e “Black Silk
Stocking", e qualcuna sconosciuta. Pochi giorni fa la Universal ha
ristampato tre nostri cd (“Chinese Restaurant", “Hibernation" e
"Cathode Mamma"), segno che c’è un forte revivaI nei nostri
confronti. Qualcuno ci chiama i nonni della techno. Sarà vero, se
adolescenti giapponesi su YouTube cantano la nostra “Aurora B"».
Quando avete iniziato la canzone
elettronica era un esperimento. Poi sono arrivate la house, la
techno. Sono evoluzioni o involuzioni?
«Evoluzioni, anche se le radici restano quelle dei sintetizzatori.
Sul piano testuale, certo, è cambiato tanto. Oggi al massimo una
canzone si fa con una frase, una parola. Ma anche quella ha valori
profondi».
Sul palco usate microfoni e un
computer Mac: basta questo per produrre il suono giusto?
«Abbiamo un iMac G5, nel quale operiamo con software delicatissimi.
L’importante è stare attenti che l’idea si traduca in uno stile
originale. Alla fine la creatività è solo probabilità».
Eppure la storia di Maurizio ha
altre origini. Il beat con i
New Dada, i tour da supporter ai
Beatles, una hit come “Cinque minuti e poi". Cosa ricorda di quel
periodo e del suo cambiamento?
«Erano anni simpatici. A un certo punto non ho più sopportato
quelle canzoni perché volevo una musica che non c’era, fatta di
ripetizioni, giochi linguistici misti a melodie elettroniche. E'
stato naturale pure cambiare Paese: viviamo a Lugano, dove la vita è
cinquant’anni avanti rispetto al resto d’Europa».
Un tempo avete prodotto musiche per
i film di Fassbinder, mentre di recente Battiato e i Subsonica hanno
chiesto la vostra collaborazione. Tornerete a fare album?
«In estate abbiamo distribuito il singolo "lsola", che ha venduto
molto, ma non andiamo d’accordo con i discografici, poiché trattano
i musicisti come lampadine da vendere. Poi siamo contro il
copyright. Immagini quale sarebbe la reazione dei produttori...»
Avete il vostro avatar (un’immagine
che indica l’utenza) in Second Life. Voi che nel ‘98 avete fondato
krismatv.net, una tv che si appoggia al satellite, credete davvero
alla vita virtuale?
«Se si sta al computer per lavoro, perchè non farlo per
divertimento? Su
Second Life facciamo tanti concerti e i primi live
richiesti provenivano proprio da Napoli».
Gianni Valentino
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