Krisma Music Home Page




I Krisma, che carisma! (2007)

Intervista a Maurizio Arcieri e Christina Moser in occasione del Festivalshow 2007

Di Andrea e Luca Turetta

Potremmo parlarvi dei loro album principali : “Chinese Restaurant” (del 1977), “Hibernation” (’79), “Cathode Mamma” (’80), “Clandestine Anticipation (’82), “Nothing to do with the dog” (’83), “Iceberg” (’86) e “Non ho denaro” (’89) oppure dei singoli di maggior successo, come: “Amore”, “U”, “Lola”, “Aurora B”, “Many Kisses”, solo per citarne alcuni, ma sarebbe puro esercizio didascalico, come proporre un semplice elenco, ai Maurizio at Festivalshow 2007più, relativamente interessante.
Potremmo allora citarvi i vari generi musicali tra cui i nostri traslano con estrema naturalezza artistica, da assoluti protagonisti se non meglio, antesignani al più (pop, europop, electro-pop, synth pop, rock elettronico, progressive, art-rock, rock after punk, punk, techno elettronica…) ma rischieremmo di perderci tra varie “etichette” che non sempre contraddistinguono chi fa musica, perché questa, qualunque essa sia, non deve venire necessariamente incasellata… a forza (mediatica).

Ci si potrebbe altresì incanalare nella storia di almeno uno dei componenti il duo, Maurizio Arcieri, allorché negli anni ’60, da leader del gruppo New Dada (oltre che a far da spalla ai mitici Beatles), ebbe modo di partecipare a varie manifestazioni, tra cui il Cantagiro e Bandiera Gialla, prima d’intraprendere, provvisoriamente, la via da solista, con la quale riscosse un certo successo a “Un disco per l’estate”, proponendosi con l’indimenticabile pezzo “Cinque minuti e poi”. Ci si potrebbe poi inoltrare (oltre alla stessa musica) su tematiche collaterali, legate al look alternativo attuato dai Krisma, magari soffermandoci sul “finger-job” attuato, durante un concerto, da Maurizio, ormai stremato da una contestazione di tipo politico-anarcoide, come parimenti, su vari altri particolari della carriera “Krismatica”, ma cadremmo facilmente nelle consuete banalità di “contorno” che ben poco tangono il duo e che, nel contempo, a nulla possono servire, se non a riempire la carta (il video) di inutili “dettagli”. Parlare con maggior specificità dei Krisma (sintesi dei nomi dei due componenti, Maurizio e Christina, uniti nella professione dal ’76, nella vita, da un decennio prima) però, induce (perlomeno chi scrive) a rischiare quantomeno un… arrossamento da “timida-ignoranza”. Cotanta infatti è la fonte artistico-carismatica, proposta dal duo Arcieri-Moser, in perenne “ebollizione” produttiva.

Proposta, la loro, che non si fermerà alla mera resa musicale su vinile, cd e live, ma pure attraverso più programmazioni televisive alternative (passando prima da RaiTre a Italia Uno, indi Christina at Festivalshow 2007attraverso vari Video Art e sigle, sui canali satellitari nonché irradiando, nel ’98, attraverso Skyplex, KrismaTV, il sito www.krismatv.net.) vero asse portante delle sette note, proposte per via elettronico-mediatica avanzata.
Questo per dire come la “Krismamania” sia tornata (ma non era mai stata accantonata in realtà) ad imporsi con lodevole sostanza, rendendo a questo inizio secolo (per molti versi da dimenticare) un minimo di creatività positiva. Non osiamo aggiungere altro, preferendo lasciar (e ben volentieri) la parola ai due protagonisti, mentre noi prendiamo semplicemente nota, facendoci silenziosamente da parte. Del resto, come ci si potrebbe comparare, al cospetto di simile
presenza (e sostanza) carismatica? Chapeau!

- Maurizio, il tuo passato artistico, inizia dai New Dada (con cui partecipi al Cantagiro, al Bandiera Gialla e Disco per l’estate); fai pure da supporter dei Beatles. Esperienza importante, che parte da lontano…
Maurizio
: “Sì, parte da lontano perché, come vedi, gli anni sono tanti” (Maurizio è del 1945, neppure tanto in là con gli anni, ndr). “Se mi dici cosa mi ricordo, non ricordo niente, perché ho una malattia credo del cervello, che mi fa cancellare tutte le cose belle. Mi rimangono solamente gli ‘scazzi’, e questi me li ricordo tutti”.

- Dopo la parentesi New Dada, un periodo da solista, poi il 22 settmbre /66 incontri Christina, con cui, oltre che un’unione di tipo personale, dai vita ad un sodalizio artistico, ormai ben collaudato. Cosa t’affascina di lei, a livello umano e professionale?
Maurizio
: “Beh, io sono ancora innamorato come lo ero nel momento in cui l’ho vista per la prima volta. Personalmente sono entusiasta di lei, sotto tutti i profili. E’ l’unica persona che vorrei reincontrare quando passerò la ‘porta dello spavento supremo’, spero che sia lei e basta”.

- Vantate parecchi singoli ed album, amate spaziare dal pop-beat, al rock nelle sue varie sfumature, per giungere all’after punk, alla techno-elettronica ecc… Ogni genere riveste una sua valenza, un suo “charme”…
Christina
: “Sì. È vero. Però io non do tutte queste etichette. Di solito, noi facciamo solo musica, poi sono gli altri che ci dicono che cosa abbiamo fatto”.
Maurizio: “Ad esempio, quando noi abbiamo fatto quello che si è chiamato poi il ‘punk’, non c’era ancora perché il nome è arrivato due anni dopo!”.

- Oltreché spaziare tra diversi generi, fate da sempre molto uso dell’elettronica applicata alla musica. Nell’era dell’hi-tech, dovreste andare a… nozze!?
C.:
“Siamo i nonni della techno, dell’elettronica!”.
M. : “Giusto per precisare, quando adesso si parla che noi abbiamo usato… No, noi abbiamo fatto l’elettronica, nel senso che abbiamo anche inventato il sequencer, cose che non c’erano prima su questo pianeta. E questo vorrei che si riconoscesse in modo chiaro. Per capirci, la Mattel usa ancora e paga un nostro brevetto, per le sequenze”.

- Durante il tour promozionale del primo album “Chinese Restaurant”, Maurizio, sperimenti il “finger-job” (taglio del dito)… “politico-culturale” (come reazione ad una contestazione di autonomi). Segno tangibile di personalità estrema od eccesso trasgressivo?
M.:“
Mi assomiglia di più la prima considerazione, perché la contingenza era pesantissima in questo caso. E’ chiaro che praticavo (e pratico tuttora) delle visioni, delle esperienze, anche pesanti, però in quel caso era proprio una contingenza di sangue, di botte”.

- Quale il pezzo e l’album che meglio vi “veste”?
C.:
“Il prossimo?!”.

- Apparite sempre piuttosto “estremi” a livello di look quantomeno. Cos’è per voi la trasgressione ed esistono davvero ancora le stars?
C.:
“Io sono una star, per cui sarò, eventualmente, l’ultima. Per quanto riguarda poi i vestiti, non mi è mai capitato di pensare d’essere trasgressiva nei vestiti, o di apparire. A me sembra di essere molto normale”.

- Probabilmente sono gli altri che non lo sono?
C.
: “Sì, esattamente”.

- A proposito di trasgressione, tatuaggi, piercing, lifting, look esasperati. Espressioni di un’epoca che muta o di un’umanità che stenta a ritrovare se stessa?
M.:
“No, è un’espressione dei momenti, che poi si assomigliano quasi tutti. Ieri vedevo che i primi Vigili del Fuoco a Roma erano sotto Aurelio... Secondo me è sempre la solita storia, non cambia mai niente”.
C. sorridendo aggiunge: “Io comunque, non ho neanche i buchi nelle orecchie, non porto gioielli, non so, niente piercing”.

- Indicate un pregio e difetto altrui…
C.:
“Dell’Arcieri intendi?”.

- Certo, e viceversa?
C.:
“E qui mi prendi… Qui vuoi rovinare un matrimonio. A livello professionale, Arcieri è un mastino, è ‘gnucco’, quando vuole una cosa non c’è verso di fargli cambiare idea, è talmente testardo.. a livello professionale… Umanamente poi ci vado d’accordo in pieno”.
M.: “In questo senso direi che lei ha ragione, ma questa cosa è qualcosa che si ritorce contro, nel senso che, ad esempio noi, da quando siamo nati, siamo assolutamente sperimentatori, anticipiamo, e questo ci si ritorce contro perché finiamo sempre in gabbia. Quando facciamo le cose, dopo dodici anni dicono: ‘Ah ma voi…’. E’ no!!! Questo è un po’ il difetto che abbiamo tutti e due”.

- Avete scorto, fino ad oggi, i vostri eredi artistici?
C.:
“Ah, assolutamente no! Certo che no!!!”.
M.: “Impossibile! Quando siamo usciti sul New Musical Express, ci paragonavano ai Velvet Underground. Io manco li conoscevo, all’epoca!”.

- Il vostro terzo album, s’intitola “Cathode Mamma”. Qual è il vostro rapporto con la tv d’oggi? Che ne pensate dei vari talk-show, dei reality e di chi pensa d’apparire ad ogni costo (Vallettopoli o ricattopoli…)?
C.:
“Tprrr… Ti basta come replica questa specie di pernacchia pietosa?! Sai, noi abbiamo avuto anche una televisione satellitare, per cui, siamo dall’altra parte… Possono fare quello che vogliono, però io non farei mai e poi mai un reality!”.
M.: “Oppure io non farei mai una televisione come quella che vedo negli ultimi anni. Mi guardo ancora gradevolmente ‘Arte’ e certe cose che sono in blog casting, ma veramente poche, ad esempio Minoli per rimanere in Italia, per capirci”.

- L’inizio Millennio s’è aperto all’insegna di drammi, disastri e violenze efferate, a più latitudini ed ambiti. Cosa può fare la musica e cosa potete voi, per cercare un antidoto… umanamente vitale?
C.:
“Niente!”.
M.: “Io assomiglio a lei però, se fosse possibile impegnarmi su queste cose, lo farei e l’ho già fatto (e continuo a farlo) tranne che si sa solo quando c’è qualcosa di magico che appare. Però sono d’accordissimo su questa schifezza…”.

- Parliamo di Fede. Chi è il vostro Dio e come lo riconoscete?
C.:
“Assolutamente guarda, Dio non esiste, al massimo c’è un po’ di gas…”.
M.: “D’accordissimo, sono assolutamente ateo ed io penso che le religioni, attraverso l’interpretazione di Dio, portano solo a disgrazie, e basta”.

- Un consiglio ai politici…
M.:
“Che vadano a farsi fottere, in compagnia proprio!.
C.: “Che lavorassero un po’, e basta”.

- Parlando d’amore. Davvero “è una cosa meravigliosa”?
M.:
“Sì, l’amore è una cosa strana come la vista; vedi quello che senti, ed è il contrario di quello
che ho appena detto”.

- Ed il sesso?
C.:
“Il sesso serve, ma non sempre; meglio il potere, no?”.

- A proposito d’unioni di fatto (ora si dice CUS, ex Di.co e Pacs), Come la pensate? Eppoi, quale il segreto per mantenere viva un’unione per tutta la vita?
C.:
“Beh, bisogna essere complici. Le coppie di fatto devono essere fatte assolutamente, anche soltanto per le ultime storie della povera crista di 30 chili… anche solo per questo, perché non sono tutti gay. Ed io sono d’accordo anche per le unioni gay, naturalmente”.
M.: “E’ talmente evidente quello che sta dicendo Christina, che sembra persino antipatico ricevere una domanda: ‘Ma cosa pensi di…’ ma questo è il problemaccio in cui ci troviamo, addirittura!”.

- C’è una cosa che non vi siete mai detti uno dell’altro?
M.:
“Mah, potrebbe essere, ma non ne sono sicuro. Bella domanda però questa”.
C.: “Sì, una delle domande più carine che abbia mai ricevuto. Lo sai che non lo so?!. No, io gli racconto tutto, per cui…”.

- Un bacio ed uno schiaffo a…
C.:
“A nessuno”.
M.: “Mah, è sempre meglio un bacio che uno schiaffo. Direi che intenderei meglio una sculacciata ed un bacio...”.

- Indicate tre buoni motivi, a chi sta perdendo ogni speranza, per vivere?
C.:
“Beh, se le ha perse, è inutile… Diciamo che ‘gli ultimi diventeranno i primi’. No?”.
M.: “No, è solo questione di come sei fatto e, soprattutto, cos’hai intorno. E’ l’intorno che ti fa sperare, che ti fa tornare… Poi siamo tutti fragili, tutti bravi e poi siamo tutti già morti, hai capito?”.

- L’ultimo disco su vinile (del 1989) titola “Non ho denaro”. I soldi non fanno la felicità però…
M.:
“Però quando sei innamorato, serve anche il denaro. Io dicevo a lei: ‘Rubo la punta del Cervino, te la regalo e poi vedremo’” - eppoi, canticchiandola Maurizio aggiunge – “’Ti pago un bacio, due milioni…’. Era una cosa disperata; non avere i soldi è dura!”.

- Dagli anni ‘90 in poi, avete allargato gli orizzonti comunicativi, creando tra l’altro, Krisma Tv su Skyplex, indi, riprende la Krismamania sotto altre varie forme medianiche. Il futuro cosa prevede, soprattutto per non dover avere rimpianti, sia a livello artistico che umano?
M.:
“Spero che il futuro sia migliore del passato oppure che abbia in alternativa, qualcosa di diverso, perché quando abbiamo fatto, la Krisma TV, solo io e lei, è stata una follia, ancora una volta, però siamo andati in onda per quattro anni e mezzo e nei primi due giorni abbiamo ricevuto ben 43.000 e-mail. Immagina un po’ cosa voglia dire! Dopo sono arrivati i vari Berlusconi, Murdoch, i vari di qua e di là, ed adesso ci si ritrova quello che è… Quella invece era una vera televisione, da sentire, da guardare e lasciarla lì, cosa alternativa veramente. Che oggi non c’è!”.
C.: “Io penso che adesso ci sarà solo il computer e che il televisore finirà. Sì, chiaramente, le signore novantenni, centocinquantenni (visto che adesso vivranno fino a quell’età) lo guarderanno ancora, così… Però penso che il computer sia il mio futuro sicuramente. Ah, io sono in Second Life”.
M.: “Dobbiamo fare quindici concerti ma ne abbiamo già fatti tre, su Second Life, di cui uno ieri sera”.

- Per chiudere, il vostro slogan è…
M.:
“Accidenti, vi voglio bene ma come faccio a farvelo capire?”.
C.: “Non ho slogan. Viva gli animali!”.

Per info sui Krisma fate riferimento al loro sito ufficiale:
www.krismatv.net

Si ringraziano per la cortese collaborazione i due artisti, Radio Birikina, Radio Bella & Monella, Paolo Baruzzo, Roberto Zanella e Stefano Favero nonché tutto lo Staff del Festivalshow.

www.festivalshow.it





 

News - Biography - Discography - Records - MP3 - T-Shirts - Press - Video - Photo - Podcast - Maurizio - I New Dada -
Contacts - Live - Sitemap

© Mind Lounge

Designed by MarXel