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Krisma: Belli Aiuta - Interview (magazine clip, 1980)

Dopo una lunga assenza dall'Italia, durante la quale il loro singolo Many Kisses ha ottenuto un confortante successo di vendite, Maurizio Arcieri e Christina Moser (ex "U", ex "Chrisma", oggi "Krisma") sono in tournée con il nuovo spettacolo

Maurizio alle tastiere ed agli aggeggi elettronici, Christina alla voce (e alla presenza scenica!), coadiuvati da un chitarrista, un bassista e un percussionista alla batteria elettronica, hanno presentato uno show interessante e stimolante, eseguendo - su un alienante sfondo di cento televisori accesi - una selezione di brani dai loro ultimi tre Lp ("Chinese Restaurant", "Hibernation" e il recente "Cathode Mamma").

Christina MoserTrionfo di sonorità elettroniche, e di ritmi robotici, il loro concerto non fa certo rimpiangere le esibizioni di analoghe band anglossasoni.

I ragazzi del Gruppo Sportivo, che sono recentemente venuti in Italia, hanno detto che l'unico gruppo italiano conosciuto all'estero sono i Krisma. Commenti?

"Per forza - risponde l'affascinante Christina - siamo i migliori! A parte gli scherzi, in Inghilterra siamo piuttosto apprezzati: anche Gary Numan ci ha fatto i complimenti. Del resto penso che i prossimi Beatles arriveranno dal continente, passando per l'Inghilterra; vedi Gruppo Sportivo, olandesi, Telex, belgi; e tutti i nuovi nomi francesi, Lio, Jacno, che stanno facendo cose molto interessanti, e anche divertenti".

Voi siete appena arrivati dall'Inghilterra: cosa sta succedendo da quelle parti?

"Le grandi case discografiche non esistono più. E' il momento delle piccole etichette, prima fra tutte la Rough Trade. Le multinazionali hanno perso il colpo; non si sono accorte, dopo la fine della discomusic, che stava passando il treno della new-wave; non volevano questa musica, non gli stava bene perchè era grezza e spontanea.
Allora ecco tutte le piccole case discografiche indipendenti che si sono appropriate del mercato, approfittando della crisi del monopolio; lavorano con piccoli budget, finanziandosi con il nome più importante dell'etichetta, che vende a sufficienza per pagare gli altri prodotti. Staremo a vedere, perchè ogni mese succede qualcosa.
Prendi lo ska: ormai è finito, nessuno si veste più ska; eppure in Italia sta arrivando adesso...
Anche per quanto ci riguarda, gli italiani si sono accorti di noi dopo che ce ne eravano andati. E noi pensiamo di non tornare più in Italia, se non per brevi periodi; perchè per fare musica nuova devi uscire di qui".

Come è il rapporto fra musicisti in Inghilterra?

"Splendido: ce ne sono di tantissimi, il livello medio è ottimo, e se sei bravo e fai delle cose belle ti apprezzano e sono dispostissimi a lavorare con te. Abbiamo suonato con Ultravox, Certain Ratio, Classix Nouveaux, Spandau Ballet, Gary Numan... c'è qualcosa da imparare da tutti".

Con chi continuate a collaborare in Italia?

"Nel gruppo c'è Riccardo Persi, che era il bassista dei Revolver, un gruppo di Trieste che è riuscito a incidere un solo Lp; poi G. G. Tonet, che è uno dei pochi musicisti italiani ad avere nozioni di elettronica ad alto livello. Il chitarrista e il batterista sono inglesi; Hans Zimmer, che ha lavorato con noi nel disco, non è in tournée, perchè in fondo è solo un musicista di studio".

Secondo te, anche nella new-wave l'immagine sta cominciando a diventare più importante del contenuto?

"Beh, essere belli aiuta... e poi con il videodisco che diventerà il supporto musicale dei prossimi anni, la parte visiva di uno spettacolo sarà tanto significativa quanto quella musicale, se non di più".

Vista Christina, sotto questo aspetto i Krisma non dovrebbero avere problemi...

F. Canzonettari





 

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