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"Chrisma - Musica Sintetica" - (Ciao 2001 - Maggio 1979)

Sintetica perché sintetizza in modo glaciale vari momenti del rock di questi ultimi decenni, ma che non si muove nelle forme esplicitamete robotizzate dei Kraftwerk, ma su territori più sottili

"Morgen gehort denen, die es kommen horem", questo scrisse David Bowie ai tempi di "Heroes".

E mai questa frase profetica e possibilista si adatta oggi al destino umano e artistico dei Chrisma.
Ciao 2001 Chrisma cover"Il domani appartiene a chi lo sente arrivare", e tutto sommato siamo di fronte in questo caso a due persone che hanno voluto valicare i limiti angusti della nostra penisola per immergersi nella nuova sintonia musicale che è nata tra i tristi ed immortali panorami della vecchia Mitteleuropa.
Attenzione, non abbiamo affatto nominato i "sacri" termini di Inghilterra e America, perché siamo convinti che l'ago della bilancia si è iniziato di nuovo a spostare in modo favorevole al Continente.

Queste due nazioni infatti sono immerse, dopo l'apparente maremoto della New Wave, in una sorta di aureo e massificante consumismo "che tutto livella...", che impedisce anche alle menti più nobili di sentire il domani, mentre invece nella Mitteleuropa da alcuni anni la situazione è mutata. Grazie soprattutto all'intervento risvegliatore di David Bowie e Brian Eno (due artisti naturalizzati) le coscienze hanno riniziato a funzionare... E non in modo utopico e mistico (vedi l'ideologia americana degli anni '60), quanto invece in una direzione molto affossata nel precedente. Si parla infatti di macchine, di meccanizzazione della vita quotidiana, di robotizzazione dei nostri comportamenti di massa, ed ecco allora arrivare Kraftwerk, la Dussendorf, Connie Plank, Moroder ed il suo parco artisti, Bowie, Eno...

Ed i nostri Chrisma, specialmente con il loro ultimo disco "Hibernation" si inseriscono in modo autonomo e vincente all'interno del filone, con caratteristiche e sfumature del tutto personali. E queste sono da cercare in particolare nel preciso rapporto possibilista che i Chrisma instaurano tra vita quotidiana, mondo scientifico e vita intesa. come linguaggio espressivo delle capacità fondanti. Abbiamo incontrato Maurizio Arcieri & Consorte in una stanza degli uffici della sede romana della loro etichetta.

TRA VOGLIA E RABBIA

Chrisma - Hibernation promo shotCiao 2001: "Il vostro avvicinarvi al punk rock deve avere avuto sopra gli altri, un significato determinante e fondamentale."

Chrisma: "Il punk rock è stato per noi una specie di scintilla riattivante. Per mezzo di essa, infatti, Maurizio ha ritrovato in pieno la capacità creativo-compositiva, la voglia di suonare, l'esigenza di esprimersi tramite un linguaggio fatto di suoni. E questo dopo aver taciuto per degli anni interi, in preda a una confusione tremenda. Perciò il punk rock agli inizi ha avuto anche una funzione liberatoria: l'incubo dell'inespressività era stato definitivamente sconfitto.
E dopo una gioia iniziale è subentrata in noi una grande rabbia. Ci siamo chiesti logicamente il perché di questi anni di silenzio... Ed allora ecco spiegati i motivi più profondi degli atti estremistici (che non ripudiamo, né rinneghiamo) che abbiamo compiuto in passato, li consideriamo come una rabbiosa reazione al silenzio del passato."

Ciao 2001: "Ma il vostro "Chinese Restaurant" non mostra i connotati classici di un album di punk rock..."

Chrisma: "A questo punto entrano ovviamente in ballo le esperienze del passato, la mia età, il mio modo espressivo. Sarebbe stato impossibile per me giungere a dei livelli di un gruppo punk qualsiasi. Ho un altro retroterra culturale, una differente età, e quindi un modo diverso di esprimere forse le stesse repressioni. Quell'album ha rappresentato per me un momento molto importante: il ritorno dall'esilio, lo smettere di fuggire..."

Ciao 2001: "E veniamo ad "Hibernation", il vostro nuovo album. Quali sono le condizioni che vi sottendono?"

Chrisma: "Sono in un certo senso le stesse che soggiacevano a "Chinese Restaurant", anche se in quell'album erano state espresse ancora in un modo insicuro, forse troppo implicito. Vedi, oggi non si può più prescindere dalla grande lezione della scienza... E tutto sommato però ancora non siamo in grado di trasportare le concezioni che animano la ricerca scientifica sul piano ondulato della vita quotidiana.
A questo livello diamo sempre per ineluttabile un destino o un particolare modo di essere, definiamo verità assolute delle semplici ipotesi, mentre invece nei suoi laboratori lo scienziato procede in modo completamente antitetico. Tutto il reale e tutto il possibile sono tali soltanto perché possono essere utilizzati dall'uomo. Altrimenti questa coppia di valori non avrebbe ragione di essere.
E questa concezione mi porta persino ad avere una concezione strumentalistica della verità: oggi ho questa verità, la conservo e la uso fin quando non soddisfa più le mie domande. Vedi, l'importante è capire che molte cose che noi reputiamo esterne, altro non sono che una semplice creazione del nostro cervello sociale."

Ciao 2001: "E a livello personale cosa accade?"

Chrisma: "Soprattutto un fatto: noi ammettiamo ora senza più nessun timore un'eventuale possibilità di esistenza di ogni nostro pensiero. Basta con le sterili autocensure."

Ciao 2001: "Torniamo a parlare di "Hibernation". Sappiamo che il vostro album sarà lanciato un po' ovunque, dall'Europa all'America."

Chrisma: "E questa per noi è una grande soddisfazione. E' la prova migliore infatti che siamo riusciti in qualche modo a superare i nostri limiti culturali e a immetterci in una sintonia internazionale, o perlomeno agente su tale piano."

Ciao 2001: "... Perché avete deciso di cantare tutti i brani in lingua inglese?"

Chrisma: "Si e no. Vedi ormai l'inglese è diventato una specie di esperanto. A dire il vero il problema non ce lo siamo neppure posto. Ci è venuto spontaneo e naturale pensare i testi delle nostre musiche eseguiti in quella lingua. E per riuscire meglio nell'impresa ci siamo avvalsi dell'opera di un traduttore-amico, che ha reso profondamente inglesi dei concetti che in italiano hanno un modo di espressione diverso. Comunque una cosa vorremmo puntualizzare: Maurizio è stato l'autore della gran parte dei testi, Scott ha rifinito ed adattato il lavoro."

INTERNAZIONALI

Ciao 2001: "Riprendiamo il discorso. I Chrisma quindi Chrisma - Hibernation promo shotsono ormai collocati su di un piano internazionale?"

Chrisma: "Speriamo di rimanerci. Sai, per seguire promozionalmente l'uscita dell'album, abbiamo organizzato un tour europeo, che toccherà tutte le capitali simboliche della musica di questi due ultimi decenni: Berlino, Parigi, Amsterdam, Londra. Il tour comunque avrà inizio ad Amsterdam, e questo perché siamo legati alla città per un discreto numero di motivi. Primo fra tutti perché riteniamo Amsterdam un vero e proprio porto franco del pensiero. Tutti lì possono tranquillamente simbolizzare un'idea, senza magari porsi il problema del rappportarsi alla vita quotidiana."

Ciao 2001: "Due parole sull'organizzazione del tour."

Chrisma: "Il nostro sarà soprattutto uno spettacolo di carattere musicale, che però vorrà avere come connotazione principale quella di riprodurre fedelmente (anche se in una dimensione diversa) le atmosfere, i suoni di "Hibernation". Per questo, durante il concerto, saranno sempre in funzione tre nastri pre-registrati, oppure dei televisori che collegheranno le singole note emesse a delle immagini precise. In più poi ci sarà il nostro normale gruppo accompagnatore, con aggiunta però di Ricky Gardiner alla chitarra (Gardiner è uno dei collaboratori più stretti di Bowie e Pop)."

Ciao 2001: "Hai parlato prima dei suoni di "Hibernation". Ci potresti dire come sono stati ottenuti, vista la loro estrema complessità e particolarità? "

Chrisma: "Prima di tutto una precisazione. Tutto era nelle nostre intenzioni nel momento in cui abbiamo messo piede in sala di registrazione. E tutto ciò che hai avuto modo di ascoltare è stato ottenuto in Italia, con tecnici italiani. Ci tengo a dire questo perché possa far capire come a volte l'impotenza sia più una nostra costruzione immaginaria che un qualcosa di effettivamente esistente.
Non credo che qui sia ora il caso di entrare in dettagli tecnici. Ti posso soltanto dire che in Inghilterra, quelli della Virgin sono letteralmente impazziti per il suono della batteria. Mi hanno addirittura offerto dei soldi perché io rivelassi loro il mistero... Forse comunque le caratteristiche comuni ai suoni dei singoli strumenti come a quelli delle nostre due voci è decisamente l'asetticità, l'estrema razionale freddezza di ogni onda."

Ciao 2001: "Un particolare informativo. Anche la copertina dell'album sembra possedere queste "strane" qualità..."

Chrisma: "Hai ragione, infatti è stata realizzata all'internodi un centro antigravitazionale. E se ci fai ben caso i nostri due corpi non sembrano avere un reale punto d'appoggio."

Ciao 2001: "Tutti i brani dell'incisione hanno comunque un qualcosa che li differenzia dagli altri. In particolare siamo rimasti colpiti dall'enorme potenza espressiva di "Vetraplatz". Qualche notizia in più sulla composizione?"

Chrisma: "Piazza Vetra è forse uno dei luoghi più noti a Milano. Di mattina vi si pagano le tasse, di pomeriggio vi giocano i bambini, di sera vengono venduti la morte e i paradisi artificiali. Non ti sembrano tre aspetti simili nati da una stessa madre? In più poi ho deciso di chiamarla "Vetraplatz" proprio per celebrare le mie origini mitteleuropee."

Ciao 2001: "Abbiamo un po' messo da parte il rapporto Chrisma - Italia?"

Chrisma: "In effetti è problematico, avvelenato da numerosi problemi, soprattutto di natura pratico-organizzativa. Ad esempio, per ragioni economiche, siamo costretti a suonare in estate per sole 15 date, sai, pochi da noi sono i locali attrezzati a ricevere delle apparecchiature complesse come quelle da noi usate. D'altro canto però non siamo assolutamente intenzionati a privare di contenuti il nostro live-act, soltanto perché non ci sono le strutture sufficienti."

Hibernation cover"HIBERNATION" (buy on iTunes)

Registrato in Italia e missato in parte a Londra, il nuovo disco dei Chrisma ha tutto l'aspetto esteriore del gioiellino artificiale.
Bella la copertina, tutta in argento, ottimi i musicisti che hanno aiutato i coniugi Arcieri, curata e attenta è la produzione di Niko Papathanassiou. Maurizio Arcieri ha prodotto un tipo di musica sintetica, nel senso che sintetizza in modo glaciale vari momenti del rock di questi ultimi decenni.
Rock duro "Calling", flashes romantico-decadenti "Aurora B.", ballata metropolitana "Vetraplatz", canzoni sintetiche "Gott Gott Electron", vengono inevitabilmente unificati dallo spirito comune che li anima.
State però tranquilli: non siamo di fronte ad una musica fin troppo esplicitamente robotizzata come nel caso dei Kraftwerk: quella dei Chrisma si muove invece su territori più sottili.





 

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